IMPUESTOS DE SUCESIONES EN LA COMUNIDAD VALENCIANA 2025

Quando si parla di eredità o di donazioni, il timore più grande è quasi sempre quello fiscale: “Quante tasse dovrò pagare allo Stato?”. L’Italia, in questo specifico ambito, è una vera eccezione nel panorama europeo.

Contrariamente a quanto si possa pensare, il nostro sistema fiscale per le successioni e donazioni è uno dei più vantaggiosi d’Europa. Questo grazie a soglie di esenzione, chiamate franchigie, estremamente elevate per i familiari stretti.

Molti cittadini pianificano atti di donazione o successione temendo costi esorbitanti, quando in realtà, nella maggior parte dei casi, l’imposta è zero. In questa guida analizziamo chi paga, quanto si paga, e cosa potrebbe cambiare nel prossimo futuro.

Cos’è l’Imposta sulle Successioni e Donazioni?

In Italia, le due imposte sono unificate (Imposta sulle successioni e donazioni). Si tratta di un’imposta che si applica sul valore totale dei beni trasferiti (case, conti correnti, investimenti, aziende), al netto di eventuali debiti (passività).

Quando si stipula un atto di donazione o si gestisce una pratica di successione, il Notaio agisce come “sostituto d’imposta”: calcola l’esatto ammontare dovuto, lo riscuote dal cliente e lo versa direttamente allo Stato (Agenzia delle Entrate), garantendo la totale regolarità fiscale dell’operazione.

Le Franchigie Attuali: Chi Paga (e Chi Non Paga)

Il cuore del sistema italiano sta nelle franchigie, ovvero soglie di valore sotto le quali non si paga nulla di imposta. L’imposta (chiamata aliquota) si paga solo sulla parte che eccede la franchigia.

Vediamo le diverse categorie di beneficiari:

1. Coniuge e Parenti in linea retta (Genitori, Figli, Nonni, Nipoti)

Questa è la categoria più favorita.

  • Franchigia (Esenzione): 1.000.000 € (Un milione di euro) per ogni beneficiario.
  • Aliquota (Tassa sull’eccedenza): 4%

Esempio pratico: Un padre dona al figlio un immobile del valore di 400.000 € e denaro per 200.000 € (totale 600.000 €). L’imposta di donazione è zero, perché il valore è inferiore alla franchigia di 1 milione. Il figlio pagherà solo le imposte fisse (ipotecarie e catastali) sull’immobile, ma nessuna imposta di donazione.

2. Fratelli e Sorelle

  • Franchigia (Esenzione): 100.000 € per ogni beneficiario.
  • Aliquota (Tassa sull’eccedenza): 6%

3. Altri Parenti (fino al 4° grado: zii, cugini)

  • Franchigia (Esenzione): Zero.
  • Aliquota (Tassa sul valore totale): 6%

4. Altri Soggetti (ConviveNti di fatto, amici, estranei)

  • Franchigia (Esenzione): Zero.
  • Aliquota (Tassa sul valore totale): 8%

Novità 2026: Cosa Potrebbe Cambiare?

Questa è una nota importante. Allo stato attuale (fine 2025), non è stata approvata alcuna riforma, e le franchigie che abbiamo descritto sono pienamente in vigore.

Tuttavia, da anni è aperto un dibattito politico. L’Italia è spesso sotto osservazione da parte di organismi internazionali (come l’OCSE) perché le nostre franchigie sono immensamente più alte rispetto al resto d’Europa (in Germania la franchigia per i figli è di 400.000 €, in Francia è di 100.000 €).

Le proposte di riforma che periodicamente vengono discusse in Parlamento vertono su due punti:

  1. Un possibile abbassamento delle franchigie (ad esempio, portando quella per i figli da 1 milione a 500.000 €).
  2. Un ritocco verso l’alto delle aliquote (le percentuali di tassa).

Al momento, si tratta solo di dibattiti politici. Pianificare una donazione o una successione oggi, tuttavia, offre la certezza di poter usufruire del regime fiscale attuale, che è il più favorevole degli ultimi decenni.

Domande Frequenti (FAQ) su Tasse e Franchigie

D: Oltre all’imposta di donazione, devo pagare altre tasse se dono una casa?

R: Sì. Le imposte di donazione (o successione) sono separate dalle imposte sul trasferimento immobiliare. Se si dona un immobile, si pagano anche le imposte ipotecarie e catastali. L’ammontare è fisso (es. 50€ + 50€) se il donatario la userà come “Prima Casa”, o in percentuale (2% + 1%) negli altri casi. Il Notaio calcolerà il totale.

D: Come si calcola il “valore” di una casa per le tasse?

R: Questo è un altro enorme vantaggio italiano. Le tasse (sia di donazione che ipotecarie/catastali) non si pagano quasi mai sul valore commerciale (il prezzo di mercato), ma sul valore catastale, che è ottenuto moltiplicando la rendita catastale. Questo valore è molto più basso del prezzo di mercato.

D: Esistono altre esenzioni?

R: Sì. La più importante riguarda i trasferimenti a favore di persone con handicap grave (riconosciuto dalla Legge 104/92). In questo caso, la franchigia è di 1.500.000 €, indipendentemente dal grado di parentela.

Il sistema fiscale italiano attuale protegge fortemente i trasferimenti di patrimonio all’interno della famiglia. Affidarsi a un Notaio permette non solo di rendere l’atto legale, ma anche di applicare correttamente tutte le esenzioni e di calcolare il valore imponibile nel modo più vantaggioso (usando il valore catastale).

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