
La Procura Notarile
Capita spesso di non poter essere fisicamente presenti per la firma di un atto importante: la vendita di una casa, l’accettazione di un’eredità, o la gestione di pratiche bancarie. In questi casi, la legge italiana mette a disposizione uno strumento fondamentale: la procura notarile.
Si tratta di un atto con cui un soggetto (il rappresentato) conferisce a un’altra persona di fiducia (il rappresentante o procuratore) il potere di compiere uno o più atti giuridici in suo nome e per suo conto.
L’intervento del Notaio è essenziale per garantire la legalità dell’atto, l’identità certa di chi concede la procura e la piena comprensione degli effetti di tale delega. In questa guida analizziamo le diverse tipologie di procura e i requisiti necessari.
Cos’è la Procura Notarile?
La procura è un atto unilaterale. Ciò significa che, per la sua validità, non è necessaria la presenza o l’accettazione del rappresentante al momento della firma; è sufficiente la sola volontà del rappresentato (colui che cede i poteri).
Il Notaio, in qualità di Pubblico Ufficiale, riceve questa volontà, la traspone in linguaggio giuridico e crea un atto pubblico (l’atto di procura) che il rappresentante potrà poi esibire a terzi per dimostrare i propri poteri.
La Differenza Chiave: Procura Generale vs. Procura Speciale
La distinzione più importante nel diritto italiano è tra la procura generale e quella speciale. La scelta tra le due dipende esclusivamente dallo scopo per cui è richiesta.
La Procura Speciale
È la forma più comune. Con la procura speciale, il rappresentato affida al rappresentante il potere di compiere un singolo e specifico atto giuridico (o una serie di atti strettamente connessi).
Esempi comuni di procura speciale sono:
- Acquistare o vendere un immobile specifico.
- Accettare un’eredità specifica.
- Stipulare un contratto di mutuo per un importo definito.
- Ritirare un documento o rappresentare il soggetto in una specifica assemblea.
La procura speciale “muore” nel momento in cui l’atto per cui è stata concessa viene portato a termine.
La Procura Generale
La procura generale è uno strumento molto più potente e, per questo, più rischioso. Con questo atto, il rappresentato non delega un singolo compito, ma la gestione di tutti i suoi affari, presenti e futuri (o un’intera categoria di affari, come “tutta la gestione immobiliare” o “tutti i rapporti bancari”).
Viene utilizzata spesso per assistere persone anziane o malate che non possono più gestire il proprio patrimonio, o da imprenditori che delegano la gestione ordinaria dell’azienda. Richiede un livello di fiducia assoluto nel rappresentante e, a differenza di quella speciale, non scade dopo un singolo atto, ma resta valida fino alla revoca o al decesso del rappresentato.
Requisiti: Cosa Serve per Fare una Procura dal Notaio
Per stipulare un atto di procura presso uno Studio Notarile, Lei (il rappresentato) dovrà presentare:
Documenti del Rappresentato (Chi firma): Documento di identità in corso di validità (Carta d’identità o passaporto) e Codice Fiscale (Tessera sanitaria). Dati Completi del Rappresentante: Non è necessaria la sua presenza, ma servono i suoi dati anagrafici completi (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza) e il suo Codice Fiscale. Descrizione dell’Atto: Se si tratta di una procura speciale, è fondamentale descrivere con precisione l’atto da compiere (ad esempio, i dati catastali esatti dell’immobile da vendere).
Quanto Costa un Atto di Procura?
Il costo di una procura notarile in Italia varia in base alla sua tipologia.
Una procura speciale è generalmente piuttosto accessibile. I costi, comprensivi di onorario notarile, IVA e bolli, si attestano solitamente in un intervallo tra i 100 € e i 200 €. Una procura generale è più complessa, ha una portata più ampia e, di conseguenza, un costo superiore, che può variare tra i 200 € e i 400 € o più, a seconda della complessità.
Domande Frequenti (FAQ) sulla Procura
D: Il rappresentante (procuratore) deve essere presente dal Notaio?
R: No. Come spiegato, la procura è un atto unilaterale. È richiesta solo la presenza di chi concede i poteri (il rappresentato).
D: Posso revocare (annullare) una procura?
R: Sì. La procura generale è sempre revocabile, recandosi nuovamente da un Notaio per un atto di revoca. La procura speciale può essere revocata, a meno che non fosse stata definita “irrevocabile” (caso comune se data anche nell’interesse del rappresentante).
D: Quanto dura una procura?
R: La procura speciale, come detto, si esaurisce una volta compiuto l’atto per cui è stata rilasciata. La procura generale dura fino a revoca o fino al decesso di una delle due parti (rappresentato o rappresentante).
Conclusione
La procura notarile è uno strumento potente che offre grande flessibilità, ma deve essere usato con consapevolezza, specialmente nel caso della procura generale.
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